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I nostri ospiti


STEFANO DE LUIGI

10 Maggio 2019 

h19.00-21.00

Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova.

Modera Chiara Oggioni Tiepolo

Stefano de Luigi è un fotografo italiano nato a Colonia nel 1964. Ha cominciato la sua carriera a Parigi come fotografo per il Grand Louvre Museum, dal 1989 al 1996. Il suo primo progetto, intitolato Celebrities (1998), è un’immersione nel mondo della moda. Ha poi lavorato sull’industria pornografica attraverso il mondo, e di questo lavoro ne ha fatto il libro Pornoland, con cui ha vinto il premio Marco Bastianelli nel 2005. È anche noto per progetti a lungo termine come Blanco, un’interrogazione sulla visione delle persone cieche. Più recentemente ha lavorato su iDissey (2016), che tratta del suo viaggiofotografico all’iPhone sulle tracce dell’Odissea, facendo « il legame tra letteratura antica e mezzi di comunicazione moderni ». Nel gennaio 2018, è uscito in mare per tre settimane sull’Aquarius, la nave di soccorso di SOS Méditerranée. Oggi, in collaborazione con la fotografa Michela Battaglia, presenta la mostra Babel, una
riflessione sulla guerra tra l’Occidente e il Califfato, ripresentata da mezzi di comunicazione e di propaganda con messaggi antitetici, coniugati con manipolazione digitale. Il suo lavoro ha ricevuto molti premi come quattro World Press Photo awards (1998, 2007, 2010, 2011), Eugene Smith fellowship grant (2008), Getty Grant for editorial photography, Days Japan International Photojournalism Award (2010), o ancora Syngenta Photography
Award (2015). È stato pubblicato in diverse riviste come Stern, Paris Match, Le Monde Magazine, New Yorker, Eyemazing, Geo, Vanity Fair, Time, Newsweek, Internazionale. Stefano de Luigi è membro della VII Agency dal 2008.


LUCA BIGAZZI

17 Maggio 2019

h19.00-21.00

Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova.

Modera Roberto Alfano

Luca Bigazzi (1958) è uno dei più noti direttori della fotografia italiani. Con più di 90 film al suo attivo, ha ottenuto numerosi premi in riconoscimento del suo lavoro : sette Davide di
Donatello per il miglior direttore della fotografia, sei Nastri d’Argento, tre Globi d’Oro, o ancora l’Oscar per la miglior pellicola straniera per La Grande Bellezza. È anche il primo
DOP italiano ad essere nominato agli Emmy Awards per la serie The Young Pope di Paolo Sorrentino.
Bigazzi ha cominciato la sua carriera nel campo della pubblicità, alla fine degli anni settanta. Continua di sviluppare la sua passione per la fotografia parallelamente al suo lavoro e, negli anni ottanta, gira il suo primo film. Chiamato Paesaggio con Figure, il film è la sua prima esperienza come direttore della fotografia, al fianco del suo amico di liceo
Silvio Soldini. Comincia fin d’ora a guadagnare premi per il suo lavoro. Negli anni novanta, senza abbandonare Soldini, Bigazzi comincia a lavorare con altri registi tra cui Gianni Amelio, Mario Martone, Giuseppe Piccioni, Ciprì e Maresco. Nel 2002, il direttore della fotografia collabora con Francesca Comencini per il documentario Carlo Giuliani, ragazzo, sulla vittima degli incidenti avvenuti a Genova durante la manifestazione contro il G8 il 20 luglio 2001. È nel 2004, per il film Le Conseguenze dell’Amore, che Bigazzi comincia la sua famosa
collaborazione con il regista Paolo Sorrentino. Da qui inizia il sodalizio per eccellenza del cinema italiano, e Bigazzi diventa il braccio destro del regista per tutti film successivi. I suoi film più recenti sono Io sono Tempesta (2018) di Daniele Luchetti e Loro (2018) di Paolo Sorrentino.


SIMONA GHIZZONI

30 maggio 2018

h19.00-21.00

Sala del Munizioniere, Palazzo Ducale, Genova.

Modera Maurizio Beucci

Simona Ghizzoni (1977) è una fotografa e regista che lavora su progetti indipendenti a lungo
termine. Il fil rouge che attraversa il suo lavoro fin dall'inizio è una riflessione sulla condizione della donna.
"Le donne sono sempre state il territorio in cui si sono combattute le più svariate guerre di potere",
afferma. La maggior parte del suo lavoro deriva da questioni personali, che elabora e interpreta attraverso la
fotografia e il video. Conosciuta soprattutto per il suo lavoro autobiografico sui disturbi alimentari, dal titolo Odd Days,
e per la serie di autoritratti Rayuela sul rapporto tortuoso e ambivalente tra uomo e natura, Ghizzoni sfuma i confini tra ricerca documentaria e personale. Mentre le sue immagini sono spesso di ispirazione sociale, Ghizzoni tende ad impiegare una narrazione personale, a volte anche fantastica, che nasce dall' intimo rapporto che crea con l'altro. Attualmente sta lavorando a Inedito, una nuova serie di autoritratti, e a una ricerca a lungo
termine, intima e complessa, sui fenomeni delle mutilazioni genitali femminili, chiamata Uncut.Il suo lavoro ha ricevuto diversi premi, come World Press Photo, Poyi, il progetto Aftermath, Burn Magazine Emerging Photographer Grant, BBC Arabic Film and Documentary Festival, Margaret Mead Film Festival, Leica Oskar Barnack Award, Sony World Photography Award, tra gli altri. È stato ampiamente presentato in mostre personali e collettive in varie località tra cui il Centro Nobel per la Pace di Oslo, Paris Photo, PhotoEspana, Auditorium di Roma, Athens Photo Festival. Ghizzoni è Canon Ambassador e co-fondatrice di MAPS Images.


EXTRA

GABRIELE CROPPI

Venerdì 24 maggio 19

h 18.00-20.00

Bookowski, Vico Valoria 40 R. Genova

Gabriele Croppi (1974), fotografo italiano, si diploma in Fotografia presso l’Istituto Italiano
di Fotografia di Milano. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra fotografia ed altre arti, come la pittura, la letteratura, il cinema e l’architettura Il suo maggiore progetto è stato di immortalare New York in nero e bianco, facendolo in un
modo inedito, giocando con ombra e luce per isolare figure solitarie con straordinaria poesia. Ha poi proseguito quest’esplorazione fotografica in altre città come Milano o
Varsavia. Questo lavoro, intitolato Metafisica di un paesaggio urbano (2009), ha ricevuto numerosi premi internazionali fra cui l’IPA International Photography Awards 2012, 2013 e
2014 e il Golden Camera Awards (2013). Inoltre, ha realizzato una ricerca sul tema della “post-memoria”, in relazione alla tragedia
della Shoah nell' opera Shoah and post-memory (2008).
Dal 1 marzo, ha lanciato sul suo sito web un crowdfunding, vendendo una serie di fotografie in edizione limitata per finanziare il suo prossimo progetto dedicato al poeta
portoghese Fernando Pessoa. Attualmente Gabriele Croppi vive a Milano dove lavora nel settore dell’editoria e insegna
all’Istituto di Fotografia.


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